Lezioni cornamusa scozzese Baghèt

Se ormai siete decisi a iniziare a suonare uno strumento e volete sapere come lavoro io prima di decidere di affidarmi totalmente il vostro futuro musicale, in questa pagina vi fornisco alcune informazioni di base. 

Prima di tutto però vi segnalo le scuole in cui insegno per l'Anno Accademico 2018-2019:

  • Accademia Arte e Vita di Breno (BS), in Val Camonica.                                                                             Sito internet www.accademiabreno.com
  • Scuola di musica "Albero Musicale" di Saronno (VA).                                                                                       Sito internet www.alberomusicale.it

Vi invito a contattare direttamente le scuole per avere informazioni circa le modalità, i costi e gli orari di lezione.

Oltre a queste scuole sono disponibile anche a dar lezioni private al mio paese, Vertova, in provincia di Bergamo, oppure a insegnare in altre scuole, nel caso per esempio ne aveste una.  

Passo ora a elencare le tipologie di lezione per cui mi rendo disponibile per le altre scuole o per le lezioni private, e a chi sono rivolte queste lezioni.

LEZIONI INDIVIDUALI: solitamente della durata di un'ora, sono sicuramente la scelta migliore, quella che permette di progredire il più rapidamente possibile evitando di sprecare tempo e soldi perché consente all'insegnante di personalizzare completamente il programma di studio, adattandolo alle capacità e alle esigenze dell'allievo. 

LEZIONI DI COPPIA: altra scelta valida, durano in genere 90 o 120 minuti a scelta degli allievi o in base alle regole della scuola. Rappresentano un modo per certi versi un po' più divertente di imparare, anche se sono soggette a una condizione: i due allievi devono avere capacità e tempi di apprendimento simili. Nel caso questo non avvenga, cosa che in genere si scopre nel giro di alcune lezioni, tipo una decina,può essere che l'insegnante si trovi costretto a suggerire di passare alle lezioni individuali, per evitare di dover scegliere tra il dover trascurare l'allievo più avanzato per seguire meglio quello più bisognoso, o al contrario il dover trascurare invece l'allievo più arretrato per consentire all'altro di avanzare velocemente. Ovviamente, da un punto di vista didattico entrambe le scelte sono sbagliate, per cui la cosa migliore da fare in questi casi è appunto passare alle lezioni individuali. 

LEZIONI IN SKYPE: prettamente individuali, sono consigliate solo agli allievi che hanno già una certa padronanza della tecnica esecutiva dello strumento. Per la loro natura infatti sono adatte a lavorare sull'aspetto musicale ma molto poco su quello tecnico. Richiedono comunque un'ottima connessione internet, per evitare di perdere tempo e soldi nel cercare di risolvere problemi di connessione. 

LEZIONI COLLETTIVE: a mio parere adatte solo in due casi, come breve ciclo introduttivo allo strumento per principianti assoluti e per gruppi che devono lavorare su un repertorio comune, come per esempio nel caso di una banda. I gruppi non dovrebbero mai comunque superare i 4-5 elementi, numeri più alti renderebbero infatti l'esperienza troppo dispersiva.

Qualunque tipologia di lezione scegliate, una cosa è però certa: perché il tutto diventi veramente produttivo si dovrebbero fare almeno 25-30 lezioni all'anno, con una frequenza settimanale o al massimo quindicinale, come del resto avviene in qualunque scuola di musica seria e con qualunque strumento. Un numero inferiore di lezioni non permetterebbe infatti di progredire abbastanza velocemente, trasformando un apprendimento che dovrebbe essere gioioso in un qualcosa di frustrante e opprimente. 

Una frequenza inferiore invece non permette all'insegnante di intervenire per tempo nel caso ci fossero problemi tecnici o di impostazione. So di corsi che propongono ad esempio una frequenza mensile, con un mucchio di ore di lezione concentrate nello stesso giorno. Per me questi corsi sono semplicemente uno spreco di soldi, e anche una presa in giro nei confronti degli allievi. Poco importa quante ore di lezione si fanno in un giorno, se poi l'insegnante non ti vede per un mese: se prendi un difetto e te lo trascini per un mese intero, poi toglierlo diventa dura! 

Cambiando argomento, nel caso ve lo chiediate è assolutamente impossibile stabilire a priori il numero di lezioni necessarie a un allievo per raggiungere un buon livello sullo strumento. Quando una persona inizia a suonare, ben poche cose sono certe. Tra queste, il fatto che non si inizia direttamente sullo strumento, ma si usa un practice chanter per le cornamuse e un practice pad per le percussioni, e che sarà un viaggio lungo anni o anche decenni. In effetti, in musica come nella vita non si finisce mai di imparare, per cui l'apprendimento teoricamente potrebbe non avere mai fine. 

Quanto tempo ci voglia prima di passare allo strumento vero e proprio e quanti anni si passeranno poi frequentando lezioni sono cose che dipendono da un mucchio di fattori e anche ovviamente da scelte individuali, nel senso che sta a ognuno di noi decidere a che punto si sente soddisfatto del livello raggiunto, in base alle proprie aspirazioni. 

Volendo a tutti i costi fornire dei tempi per il passaggio allo strumento, si possono calcolare da pochi mesi a un massimo di due anni per la cornamusa scozzese e da pochi mesi a un massimo di un anno per Baghèt e percussioni scozzesi. Ovviamente nel mezzo ci sta tutto un mare di varianti legate al tempo che si ha a disposizione per lo studio e alle capacità individiali, incluso il fatto che si conosca già o meno le musica. Un allievo che sappia già leggere la musica infatti partirà molto avvantaggiato rispetto a uno che parte da zero, dal momento che potrà concentrarsi solo sulla tecnica strumentale, progredendo più rapidamente.  

Sicuramente però tutti possono imparare a suonare uno strumento musicale, salvo ovviamente il caso di impedimenti fisici. Recentemente mi sono sentito dire da una persona che si reputa un insegnante di musica, che secondo lui se un allievo non progredisce rapidamente è sicuramente il caso di consigliargli di smettere perché, parole di questo cosiddetto insegnante, "non possiamo fare tutto nella vita".

Bene, per farvi capire come ragiono io, questo modo di vedere l'insegnamento è diametralmente opposto al mio. Io consiglio di smettere solo se vedo che un allievo è svogliato oppure non sa bene dove vuole arrivare. In questi casi effettivamente considero l'andare avanti una perdita di tempo e soldi da parte sua, e gli consiglio appunto di rinunciare a suonare, pur lasciandogli ovviamente possibilità di scelta. 

Per il resto, non considero l'imparare a suonare alla stregua di una gara, per cui, per dire, se un allievo non raggiunge un determinato livello entro un anno vuol dire che deve per forza cambiare attività. 

lezioni di cornamusa scozzese, great highland bagpipe

Magari l'allievo in questione ha solo bisogno di più tempo per studiare o comprendere una determinata cosa. Oppure ha semplicemente bisogno di cambiare insegnante, trovandone uno che lo considera un essere umano con i propri modi e tempi di apprendimento piuttosto che un numero che deve per forza produrre qualcosa in un determinato arco temporale...

Per imparare a suonare servono solamente due cose: passione e voglia di studiare, il resto viene col tempo!

Un'ultima cosa: il materiale didattico. Personalmente per quanto riguarda la cornamusa scozzese e il Baghèt utilizzo due metodi scritti da me, ritagliati sul mio modo di insegnare ma anche ovviamente sullle esigenze dell'allievo medio italiano. Se vi interessano li trovate descritti nell'apposita pagina. Riguardo invece le percussioni scozzesi, sebbene io abbia scritto anche un metodo per tamburo rullante tendo a usare altro materiale che fornisco di volta in volta, più che altro perché il mio metodo è pensato per il tamburo classico e non per quello scozzese, che ha esigenze diverse.Chissà, magari un giorno mi deciderò a scrivere un metodo anche per quest'ultimo strumento!

Bene, nel caso abbiate domande sulle lezioni vi invito a visitare questa pagina, dove ho cercato di rispondere ai principali dubbi che attanagliano la mente di un neofita, oppure a contattarmi personalmente. 

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